Ricerche


PROGETTO IRRADI

Progetto finanziato dalla Regione Veneto nell'ambito del "Piano per la prevenzione dell'inquinamento e il risanamento  delle acque del bacino idrografico immediatamente sversante nella laguna di Venezia - Piano Direttore 2000" - Scheda Progetto C5 "Gestione delle pratiche agricole: incentivazione all'innovazione ambientale ecocompatibile in agricoltura nel Bacino Scolante in Laguna di Venezia"

Responsabile del Progetto: dott. G. Chillemi - Veneto Agricoltura

Referente per il Dipartimento TESAF: dott.ssa L. Bortolini


 

 

 

Irrigazione del radicchio con sistema pluvirriguo a basso impatto ambientale

 

Introduzione

Il progetto mira a valutare l’applicabilità dell’irrigazione a bassi volumi con copertura integrale su colture orticole a foglia, in particolare il radicchio, comparandola con i sistemi attualmente più diffusi che prevedono l’utilizzo di irrigatori ad elevata intensità di precipitazione ed elevata azione battente.

La sperimentazione prevede l’allestimento di due appezzamenti attigui in cui saranno confrontati i due diversi metodi irrigui: tradizionale (irrigatore a lunga gittata con boccaglio 30 mm) e innovativo (mini irrigatori a pioggia lenta). Durante la stagione vegetativa sarà valutato lo stato fitosanitario e alla raccolta  sarà analizzata la quantità e la qualità del prodotto raccolto (numero dei cespi raccolti, peso dei singoli cespi e loro peso medio, produzione areale, ecc.). Durante la stagione irrigua saranno periodicamente analizzate le acque di percolazione al fine di valutare le perdite di azoto nitrico per lisciviazione.

 

Obiettivi del progetto.

Confronto tra sistemi irrigui per i seguenti parametri:

-    volumi d’acqua utilizzati;

-    risposta produttiva della coltura;

-    uniformità di distribuzione;

-    rilasci di azoto nelle acque di percolazione

-    analisi dei costi/benefici.

 

Descrizione del campo sperimentale:

L’appezzamento oggetto di studio è a forma di trapezio rettangolo, con base maggiore di 43 m, base minore di 27 m, altezza di 108 m e lato obliquo di 110 m.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fasi del progetto:

1.      Studio preliminare: organizzazione della sperimentazione con assegnazione dei compiti di ciascun partner.

2.      Allestimento appezzamenti: installazione della strumentazione per la rilevazione dei dati (pluviometri, pozzetti per rilevatori di umidità del suolo, microlisimetri, ecc.)

3.      Esecuzione di monitoraggi in campo e in laboratorio: raccolta diretta dei parametri relativi allo stato del suolo, delle acque di percolazione e ruscellamento e della coltura durante la stagione irrigua. Rilievo dei dati climatici e pedologici, profilo superficiale del terreno, volumi di adacquamento, uniformità di distribuzione, densità piante emerse/attecchite, infestazione, malattie e marciumi, numero e dimensione dei cespi raccolti. Prelievi periodici delle acque di percolazione e ruscellamento con relativa analisi del contenuto di azoto. Acquisizione di informazioni sulle caratteristiche tecnico-funzionali degli irrigatori utilizzati nella prova e di altri similari mediante prove in campo e di laboratorio.

4.      Elaborazione dei risultati: elaborazione dei dati raccolti, analisi dei risultati, valutazione economica dei risultati

 


Collaborazioni:

 

OPO Veneto

Consorzio di Bonifica “Bacchiglione Brenta”