Fontane: diletto per la vista e l’udito, ...ma non solo!

di Lucia Bortolini

 

da Macchine e Motori Agricoli, suppl. al n. 5 - 2000

 

 

Tra tutte le componenti di un paesaggio nulla è più rilassante e piacevole di una fontana o un gioco d’acqua. Un bel prato è certamente gradevole per la vista. Un’aiuola ben disegnata aggiunge un profumo piacevole all’esperienza. Ma una fontana può intrigare la vista con il suo disegno, deliziare l’udito con il suo gorgogliare ed i suoi sciabordii ed ipnotizzare la mente con i suoi continui movimenti d’acqua. Non bisogna meravigliarsi, quindi, se sempre più aziende e municipalità includano le fontane nei loro progetti architettonici.
L’installazione di una fontana in una vasca o un laghetto contribuisce a migliorare l’aspetto estetico di un ambiente e, scegliendo particolari modelli di getto, si possono ottenere curiosi effetti, particolarmente affascinanti e suggestivi. L’inserimento di sculture e giochi d’acqua possono poi elevare la fontana al rango di vera e propria opera d’arte.
Ma non bisogna sottovalutare un’altra importante funzione che possono avere le fontane: quella di fornire aerazione all’acqua contribuendo a mantenerla pulita da alghe ed erbe acquatiche.
Quando si crea un corpo d’acqua, sia in un ampio spazio pubblico che in uno piccolo privato, l’aggiunta di un sistema di aerazione assicura nel tempo una qualità eccellente dell’acqua.

La scarsa qualità dell’acqua di una vasca o di un laghetto si manifesta con sintomi diversi che vanno dalla colorazione verdastra dovuta alle alghe, agli odori spiacevoli ed alla proliferazione di insetti e germi, tutti sintomi legati principalmente proprio alla presenza di acqua stagnante.
Nel caso di laghetti o corpi d’acqua di elevati volumi, l’aerazione può essere ottenuta installando un ossigenatore. Gli ossigenatori galleggianti “a fontana” riescono a mantenere costantemente in movimento un grande volume di acqua creando correnti subacquee che favoriscono i processi aerobici e limitano la formazione di fanghiglia sul fondo. Nel contempo il gioco d’acqua creato contribuisce ad animare ed arricchire il paesaggio e si può ricorrere anche ad effetti multipli che possono essere illuminati da proiettori subacquei.
Ad alcuni modelli di ossigenatore può essere abbinato un generatore di ozono che, immettendo ossigeno puro arricchito (O3), incrementa l’effetto dell’aeratore. Il suo impiego è quindi consigliato quando si opera in condizioni limite o si vogliono ottenere effetti più immediati.
Per evitare antiestetiche formazioni di ghiaccio sulla superficie del corpo d’acqua si possono inserire dei dispositivi che permettono di trasformare gli ossigenatori in potenti circolatori.
Gli ossigenatori possono essere considerati dei veri cavalli da lavoro: avendo un po’ di cura nel loro utilizzo, durano per moltissimi anni.
Nel caso del settore privato dei campi da golf, la presenza degli ossigenatori è motivo di carattere leggermente più pratico ed economico. I laghetti creati all’interno dei campi da golf costituisco una importante riserva dalla quale pompare acqua per l’irrigazione. Questa acqua naturalmente deve essere pulita e di buona qualità, senza alghe, impurità o altro materiale marcescente. Infatti, con la presenza di ogni tipo di impurità si possono danneggiare le attrezzature ed indebolire la cotica erbosa.

Naturalmente, oltre a mantenere ossigenato il corpo d’acqua, è importante provvedere ad un opportuno filtraggio dell’acqua. I filtri hanno lo scopo di proteggere anche la pompa da eventuali detriti che potrebbero causare un blocco del suo funzionamento.
I filtri possono essere ad immersione o esterni. In entrambi i casi il funzionamento può essere meccanico o meccanico-biologico. Nel filtraggio meccanico le impurità vengono trattenute da filtri a schermo costituiti da un vaglio o una rete metallica o di nylon con fori di dimensione variabile a seconda del grado di filtrazione richiesto. In genere si sceglie un filtro con fori di passaggio di diametro inferiore alla metà del diametro degli ugelli della fontana. Filtrazioni più spinte si ottengono con speciali spugne filtranti. La dimensione del filtro deve essere scelta in base al carico intasante potenziale (presenza o meno di alberi, polverosità della zona, presenza di prato regolarmente sfalciato, ecc.) e la superficie filtrante, espressa in cm2, può variare da 5 a 10 volte la portata passante per il filtro, espressa in litri al minuto.
Nel caso di bacini con forti dosi di impurità può essere conveniente ridurre le operazioni di pulizia e manutenzione installando un filtro autopulente.
Per quanto riguarda i filtri meccanico-biologici, essi abbinano un filtro a schermo (di solito costituito da speciali spugne) ad una zona formata da numerosi cilindretti in materiale plastico o biologico nel quale si sviluppano in gran numero colonie di batteri in grado di ossidare i composti ridotti (ammoniaca, nitriti, ecc.) in sostanze nutrienti utilizzabili dalle piante acquatiche, i nitrati. Il loro utilizzo è quindi ideale nel caso di fontane collocate in laghetti ornamentali, nei quali sono presenti piante e pesci, in quanto contribuiscono a creare un ecosistema bilanciato nel corpo d’acqua.
I filtri meccanico-biologici fuori terra sono di più facile manutenzione e vanno installati in posizione più alta del livello dell’acqua; se sistemati ad opportuna quota permettono di creare cascate o piccoli ruscelli. Esistono modelli ad installazione seminterrata, più facilmente mimetizzabili o ad immersione, solo per laghetti di modeste dimensioni.

Quando si vuole contrastare radicalmente la formazione di alghe, soprattutto nel periodo più caldo estivo, e si vuole impedire la proliferazione di parassiti nello specchio d’acqua, si può ricorrere all’installazione di un dispositivo sterilizzatore a raggi U.V. Questo dispositivo è costituito da una lampada a raggi U.V. che viene inserita in un tubo attraverso il quale viene fatta passare l’acqua spinta dalla pompa. I raggi U.V. neutralizzano tutti i germi e le microalghe contenute nell’acqua impedendone la riproduzione. È bene ricordare che, dopo un certo numero di ore, la lampada va sostituita perché comincia a perdere di efficacia.
Ma, sostenute le spese per l’installazione di una fontana, che variano da poche centinaia di migliaia di lire a molti milioni a seconda della dimensione e dell’effetto scenico desiderato, quanto costa mantenerla? A parte i costi legati all’automatizzazione, che permette di evitare al massimo qualsiasi manutenzione fino a rendere la fontana quasi in grado di autogestirsi nella cura, gli altri costi sono abbastanza contenuti. Per fare un esempio, un ossigenatore in grado di elevare un getto fino a 1,5 m di altezza coprendo un diametro di quasi 7 metri necessita di una potenza di 1,5 kW mentre nel caso di una vasca di due metri e mezzo di diametro profonda 25 cm la pompa di una bella fontana consuma meno di una lampadina da 300 watt.

Nonostante i vantaggi apportati dalla moderna tecnologia, molta gente inveisce ancora contro le fontane, citando esperienze negative come problemi di manutenzione ed altre seccature. Queste fontane sono probabilmente installate non correttamente e senza sistema di filtrazione.
Per eliminare la maggior parte dei problemi è sufficiente un buon progetto preliminare e la scelta di attrezzature adeguate che riducono la manutenzione così da offrire al cliente anni di servizio e “piacere”.