Dip.to TeSAF

Numero massimo di utenti nei laboratori

Il sovraffollamento nei locali è un fattore di rischio.
Un numero eccessivo di persone determina, infatti, confusione, riduzione della concentrazione, difficoltà di movimento e, più in generale, riduce la sicurezza e la qualità del lavoro svolto.

Inoltre le norme igenico-sanitarie prevedono che, nelle attività in cui è richiesto il controllo sanitario anche in aziende con meno di 5 lavoratori (es. attività di laboratorio chimico) ogni lavoratore abbia a disposizione circa 2 mq di superficie utile e 10 mc di volume. L'altezza della stanza deve essere di almeno 3 m salvo particolari deroghe.

Ci sono poi le prescrizioni antincendio (Approfondimenti: Allegato IV, punto 1.6, Dlgs 81/2008):

"Quando in un locale le lavorazioni ed i materiali comportino pericoli di esplosione o specifici rischi di incendio e siano adibiti alle attività che si svolgono nel locale stesso più di 5 lavoratori, almeno una porta ogni 5 lavoratori deve essere apribile nel verso dell’esodo ed avere larghezza minima di m 1,20".  In generale i laboratori chimici rientrano in questa categoria.

Quando in un locale si svolgono lavorazioni che non comportano rischio d'incendio o esplosione, il numero massimo di persone ammesso è:

a) fino a 25, se il locale è dotato di una porta avente larghezza di m 0,80;

b) fino a 50, se locale è dotato di una porta avente larghezza di m 1,20 che si apra nel verso dell’esodo;

c) fino a 100, se il locale è dotato di una porta avente larghezza di m 1,20 e di una porta avente larghezza di m 0,80, che si aprano entrambe nel verso dell’esodo;

d) superiore a 100, se, in aggiunta alle porte previste al punto c) il locale è dotato di almeno 1 porta che si apra nel verso dell’esodo avente larghezza minima di m 1,20 per ogni 50 lavoratori normalmente ivi occupati o frazione compresa tra 10 e 50, calcolati limitatamente all’eccedenza rispetto a 100.