Irrigazione, come valutare le prestazioni di un impianto

di Lucia Bortolini

 

da Macchine e Motori Agricoli, suppl. al n. 12 - 1999

 

 

Durante i mesi estivi vengono utilizzati elevati volumi di acqua per irrigare le aree verdi residenziali. La conoscenza delle quantità d’acqua e dei corretti momenti di irrigazione permette di ottenere contemporaneamente diversi importanti risultati (ridurre i costi, risparmiare acqua, preservare dall’inquinamento le falde ed i corsi d’acqua, ecc.) oltre, naturalmente, a mantenere un paesaggio piacevole alla vista.
Un sistema di irrigazione deve distribuire l’acqua uniformemente, alla portata che può essere assorbita dal terreno ed ai volumi che le esigenze idriche delle piante richiedono. Quando un sistema fornisce acqua in quantità maggiori di quelle che il terreno è in grado di assorbire si può avere ruscellamento superficiale. Questo ruscellamento può trasportare verso le reti di scolo il fertilizzante applicato, come l’azoto, o i pesticidi. Inoltre, l’acqua in eccesso penetra nel terreno trasportando azoto e pesticidi in profondità fino a raggiungere la falda sotterranea.
Un’applicazione uniforme dell’acqua aiuta ad assicurare che nessuna porzione di giardino è sovra o sotto adacquata.
Ogni settore (area differente di controllo irriguo) dell’impianto di irrigazione deve essere sottoposto a valutazione delle sue prestazioni.
È bene evitare di mescolare in uno stesso settore dell’impianto tipi di piante con fabbisogni idrici troppo diversi e quindi differenti richieste di acqua. Inoltre, è bene evitare di raggruppare in singole stazioni erogatori che forniscono acqua a zone esposte al sole e zone in ombra.
Frequentemente, l’impianto di irrigazione è stato installato prima che fossero piantate le piante. Quando queste crescono, soprattutto gli alberi, possono interferire con le aree bagnate dagli irrigatori. Per cambiare o risistemare un irrigatore è preferibile contattare l’installatore e/o il progettista dell’impianto.
Un’idea sbagliata comune è che un sistema di irrigazione fornirà le sue prestazioni all’infinito senza effettuare mai nessun controllo e manutenzione. Anche se tutti i problemi che si svilupperanno potranno essere sicuramente risolti, alcuni andranno verosimilmente oltre la possibilità di un una manutenzione “fai-da-te” e necessiteranno dell’esperienza di personale specializzato.
Di seguito si forniscono alcuni consigli per la valutazione di un impianto irriguo residenziale. A titolo esemplificativo si riporta un esempio di lista di controllo per la valutazione dell’impianto, della zonizzazione delle stazioni e delle condizione fisiche dei componenti dell’impianto. Mentre certi elementi di valutazione possono essere applicati solo ad impianti fissi automatizzati altri sono attinenti anche a sistemi più semplici come quelli mobili che utilizzano irrigatori da giardino collegati ad una manichetta (hose end sprinkler).

Sistema di controllo
Innanzitutto, si deve controllare nel programmatore quando e quanto a lungo funziona il sistema o le singole stazioni. Inoltre, valutare le condizioni dei diversi componenti. Cercare le cattive connessioni, fili sfilacciati ed indicatori non leggibili. Se il sistema include un orologio elettromeccanico controllare il suo cronometraggio (rilevamento dei tempi) e le capacità operative. Si può decidere di sostituirlo con un modello elettronico più accurato.
Verificare che il programmatore sia sufficientemente flessibile per: permettere una facile variazione nel piano di irrigazione, irrigare separatamente prato e arbusti (zone watering) e funzionare con cicli brevi di irrigazione per prevenire il ruscellamento. Fare una lista di tutte le stazioni riportando le aree irrigate. Sistemarla nel programmatore per un riferimento futuro.
Controllare la batteria “tampone”. Sostituirla all’inizio della stagione irrigua.

Irrigatori
Controllare la rotazione e la direzione degli irrigatori. Aggiustare il raggio e l’arco per evitare di bagnare i camminamenti e gli edifici.
Lo sviluppo delle piante (maturazione del giardino) nel tempo può facilmente provocare lo spostamento da un assetto verticale degli irrigatori che determina l’arresto della loro rotazione. È necessario quindi periodicamente verificare il loro regolare assetto.
Verosimilmente si incontreranno problemi di occlusioni degli ugelli a causa delle particelle in sospensione. Bisogna pulire i filtri degli irrigatori dalle impurità. Controllare, inoltre, la guarnizione autopulente alla base della testina dell’irrigatore. Se questa è logora, l’acqua spruzzerà fuori dalla base.

Condizioni delle valvole
Una valvola controlla il flusso dell’acqua in una tubazione. Una tipica valvola di un impianto di irrigazione sarà o completamente aperta o completamente chiusa. Il rubinetto di casa funziona allo stesso modo e, come questo, le valvole di irrigazione non dovrebbero perdere. Per controllare le perdite bisogna chiudere l’acqua e leggere il contatore. Dopo 12 ore (si consiglia di fare la prova di notte quando non viene utilizzata l’acqua per altri usi) si rifà la lettura. Se il contatore si è mosso controllare le perdite.
Controllate che ogni valvola si apra quando viene chiamata dal programmatore.
Nel caso di elettrovalvole funzionanti a batteria controllare la carica della batteria (la sostituzione viene normalmente fatta ogni anno).

Condizione dell’impianto elettrico
Ispezionare i fili visibili se presentano rotture, connessioni deficienti e rotture nell’isolamento. I problemi all’impianto elettrico possono causare malfunzionamenti delle elettrovalvole. Si può verificare controllando il voltaggio dei fili. Se si trovano problemi è preferibile chiamare un elettricista specializzato.

Regolatore di pressione
Una pressione eccessiva nell’impianto di irrigazione può causare esplosioni delle componenti del sistema. Il getto in uscita dagli erogatori può divenire troppo nebulizzato e quindi essere facilmente distorto dal vento determinando una cattiva uniformità di distribuzione dell’acqua sul suolo e effetti deriva. D’altra parte, una insufficiente pressione non permette fuoriuscite adeguate dagli erogatori sia per portata che per gittata. Aree secche intorno agli irrigatori possono essere un segno di questa bassa pressione di esercizio.
Si dovrebbero avere almeno due regolatori di pressione se nell’impianto è previsto un sistema di irrigatori per il prato e di gocciolatori per arbusti ed aiuole. Lo stesso vale se l’impianto prevede una combinazione di irrigatori ad impatto (martelletto) e altri tipi di irrigatori statici e dinamici.
Il funzionamento del regolatore di pressione può essere valutato controllando con un manometro la pressione in vari punti dell’impianto. E’ naturale che la pressione non sarà uguale in tutti i punti per diverse ragioni quali le perdite di carico per attriti e le variazioni di quota.

Prevenzione del riflusso
Per impedire l’entrata nell’acquedotto pubblico di acqua dall’impianto di irrigazione è opportuno installare una valvola di ritegno o non ritorno. Si consiglia fortemente questa forma di protezione contro l’inquinamento dell’acqua potabile cittadina. Controllare il corretto funzionamento di questo dispositivo.

Sensori
La presenza di sensori di rilevamento dell’umidità del terreno e/o della pioggia permettono di risparmiare nei consumi d’acqua. Il loro corretto funzionamento deve quindi essere controllato periodicamente.
Il funzionamento del sensore di pioggia potrà essere verificato durante una precipitazione mentre per quello di umidità si dovrà controllare la corretta installazione e funzionamento seguendo le indicazioni fornite dai costruttori.

Valvole di drenaggio
Nelle zone a clima invernale rigido è opportuno procedere, alla fine delle stagione irrigua, allo scarico dell’acqua dall’impianto o aprendo gli scarichi o attraverso opportune valvole installate nei punti più bassi del sistema. Controllare il funzionamento di queste valvole.

Dopo che è stato completato il controllo e fatte le necessarie correzioni all’impianto, si valutano le prestazioni del sistema di applicazione dell’acqua calcolando il volume di irrigazione (p.e. quanta acqua viene applicata in 30 minuti) e il livello di uniformità nella distribuzione dell’acqua alle varie zone irrigate (un’area riceve più acqua in 30 minuti rispetto ad un’altra).
Possono essere condotti semplici test disponendo nell’area irrigata pluviometri o contenitori graduati nei quali potranno essere letti i millimetri di acqua distribuita e il livello di uniformità di distribuzione. Lo stesso tipo di contenitori, però aperti sul fondo, può essere utilizzato per valutare la capacità di infiltrazione del terreno.
Le informazioni sui volumi di adacquamento assieme alla velocità di infiltrazione del terreno si utilizzano per determinare il tempo durante il quale l’impianto deve funzionare per applicare l’acqua necessaria evitando ruscellamento e/o percolazione.